Su di me

Mi chiamo Gianni Rossi, sono un uomo in età matura nato e cresciuto in un’epoca e in una terra, il Veneto, in cui da piccoli ti insegnavano che nella vita puoi contare solo ed esclusivamente sulle tue forze. È un imprinting che mi ha dato sicuramente molti vantaggi nell’affrontare le inevitabili difficoltà del vivere ma che, per contro, mi “costringe” a capire, sempre contando solo sulle mie capacità, il senso stesso della vita … ammesso che ci sia.

Kemplen è una contrada di Gallio, un Comune di 2.300 abitanti nell’Altopiano di Asiago a 1.100 metri di altitudine, dove viveva la mia famiglia paterna fin dall’anno 1000. Il cognome Rossi deriva dal colore dei capelli dei miei antenati, tradotto in Italiano dal Cimbro, la lingua parlata all’epoca in questa zona. Io vivo a Bassano del Grappa, ai piedi delle Prealpi Venete, ma non passa una settimana senza che inforchi la bici e passi un’intera giornata a girovagare su questi posti. La foto l’ho scattata in uno di questi giri e, come vedete, non era una giornata bellissima. Paradossalmente, quando trovo un tempo da lupi come quello provo una grande sensazione di serenità, senza capirne il motivo. D’altra parte, il giorno che dovessi capirlo … non avrei più quella bella sensazione. Quindi, meglio non capirlo mai.